La Storia

Il territorio di Casaluce ha conosciuto insediamenti umani dal III secolo a. C. accogliendo alcuni villaggi osci, come testimoniano numerosi reperti archeologici conservati nel Museo Campano di Capua. In epoca romana, fra queste campagne, sorse un “pagus” ovvero un villaggio amministrato dall’Antica Atella che con Capua rappresentava il punto di riferimento della Liburia, come i romani la definivano. Quando i Barbari invasero l’Italia, neppure la Liburia sfuggì alle loro devastazioni e, da fiorente che era, a causa dell’abbandono, diventò una plaga deserta, dominio di acquitrini e di boschi. Successivamente il territorio si ripopolò e nacquero piccoli villaggi, abitati da modesti contadini, formati da poche capanne e circondati da terreni coltivati.

Proloco Casaluce - Storia

Arrivo dei Normanni in terra di Liburia (XI secolo)

Agli inizi dell’anno mille, i villaggi degli “homines de Casaluci”, degli “homines de Aprano”, i villaggi di Piro e di Pipone accoglievano poveri contadini soggetti a vincoli feudali e ai vincoli di grandi monasteri benedettini o di potenti signori longobardi, gastaldi capuani fino alla discesa dei Normanni.

Agli inizi dell’XI secolo, la regione campana fu teatro di guerre, per la conquista di territori, disputate dalle popolazioni residenti. Fu in questo periodo che i principati di Benevento e di Capua si fusero insieme sotto il controllo di Atenulfo che segnò la caduta del principato beneventano a favore di quello capuano.

Intanto nell’anno 1030, giunsero in Liburia cinque cavalieri normanni della famiglia Drengot Quarrel con 300 uomini di scorta. Costoro, dapprima, si posero a servizio di Pandolfo IV di Capua e, successivamente, al servizio di Sergio IV di Napoli, a seconda dei servigi che potevano offrire. Ebbero come pagamento ai servigi prestati anche diverse terre, tra cui una con un casato in pietra di tufo, che non esitarono a trasformare in fortezza. Questa prima forma di residenza normanna nel territorio potrebbe giustificare, insieme al titolo “homines de Casaluci”, il toponimo di Casaluce stesso che dovrebbe significare anche “castello del bosco”. Il primo fu un insediamento normanno guidato da Rainulfo Drengot.
Il motivo fondamentale di tale scelta fu la posizione strategica del posto a metà strada tra Napoli e Capua. Questa posizione strategica permetteva allo stesso Rainulfo Drengot di destreggiarsi tra Pandolfo IV di Capua e Sergio IV di Napoli, aiutando dapprima Pandolfo a riconquistare il principato di Capua e, successivamente, il duca di Napoli. Intanto Rainulfo gettava le basi di Aversa, la città che sarebbe diventata la prima contea normanna del sud Italia. Aversa nasceva a pochi km. dal castello di Casaluce ed usava la fortezza a protezione dei territori di espansione capuana; infatti il castello si trovava in linea retta non solo tra Napoli e Capua, ma anche tra Aversa e Capua. Questa fortezza è la prima costruita dai Normanni in Italia e in tutto il bacino del Mediterraneo!

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